domenica 6 aprile 2008

Aveva i capelli ricci...


Aveva i capelli ricci, era il mio vicino di casa assieme ad un'altra ragazza.
Quel soggetto dai capelli ricci però è stato il compagno di mille avventure,
quel complice con cui hai condiviso le situazioni più strane, quelle che ti
segnano, che lasciano un segno. Profondo.
Eravamo i ragazzini "padroni" della zona, c'eravamo solo noi. Incontrastati.

Ciclicamente mi ritrovo a voltarmi indietro, a guardare al passato...


E mi sembra di sentire sulla pelle lo stesso calore di quei bellissimi luglio
pieni di sole, col venticello caldo che ti scompiglia i capelli mentre gusti
la succosissima pesca noce che finisce per sporcare le tue mani,
mani che poi, già sai, pulirai sul bel pantaloncino blu marine che una premurosa
donna aveva sin li abbinato con le nike bianche e blu classiche...
Non ti frega nulla di nulla, sei spensierato, continui a chiamare quello li con i
capelli ricci, stringendo 'sta pesca, tra un boccone e l'altro, ma lui tarda.
Lui tarda e non scende, ancora e ancora, anche se sua sorella affaciatasi
t'ha appena detto " mò ascenn..."

Scrutando, tra i ricordi d'infanzia eravamo sempre la, nel nostro "territorio"...

E' la solita partita a pallone "uno contro uno", nelle prime ore del pomeriggio,
in mezzo a 'sta via che in estate si popola di nuovi abitanti, dai mille accenti diversi.
Facciamo un gran casino, anche perchè tu sei solito trovare mille scuse per ogni
mio gol fatto, la trovi sempre qualcosa che non va!
E mentre giochiamo, o meglio, (..discutiamo animatamente come da prassi...),
c'è una bellissima ragazzina con occhi azzurri che s'affaccia, e ci sorprende
dal portone della casa di sua nonna porgendoci delle caramelle che accettiamo.
Ha una lucentissima chioma bionda, ha una parlantina fluente e molto più bella
di quella che può risultare la nostra. Siamo impacciati e stupiti...

...

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