lunedì 31 marzo 2008

Il sole che negli occhi ancora brucia


Quando il profondo sud richiama non possiamo dire no o fermarci sull'uscio... ora attraverso questo blog siamo tutti chiamati a fare un passo... a ballare e metterci in circolo come in una taranta dal respiro corto e senza fine. Siamo chiamati tutti a condividere in questo spazio ricordi e momenti in cui siamo stati stregati dal fascino del nostro paese.. che cosa c'è di più bello che riportare alla mente una bella corsa in bici fino alla fontana o una giornata al freddo a tagliare le ginestre per il falò fino al sapore dei taralli bruciati mangiati all'uscita delle scuola dietro il forno di Michele... siamo qui tutti a respirare quell'aria del sud amara e tanto travolgente... quel respiro che ci fa emozionare ma nello stesso tempo arrabbiare perchè le cose non vanno. Ci siamo e viviamo e ascoltiamo ancora cosa questa terra ha da dirci.. ritroviamo il fascino di saper assaporare le piccole cose e di ritrovare negli occhi degli anziani il segreto per riscoprire le nostre radici

venerdì 28 marzo 2008

Il bambino del Nord


Credo di incarnare molto bene la leggenda secondo cui a Torino non c'è nessuno che sia davvero di Torino. Ed è proprio questo forse l'incanto della Mia città.
Io ci sono nato, ci son cresciuto e spero di morirci ma sento così forte in me le radici del sud. Sì, perché quelle estati passate in un paesino della provincia di Foggia mi hanno formato più dell'asilo.
Perché il vero bambino della città del Nord non sa cosa significa giocare col pallone in discesa, arrampicarsi sugli alberi, correre tra i rovi, lanciarsi dai muretti, giocare sulla strada, cadere, sbucciarsi le ginocchia e rialzarsi più agguerrito di prima.
Perché il vero bambino del Nord non ha imparato a gestire l'ansia del dover contenere l'aggressività del bullo del paese che ti minaccia di dartele di santa ragione perché hai guardato la ragazzina che potrebbe diventare quella che gli darà il primo bacio.
Perché il vero bambino del Nord non ha mai giocato una partita di calcetto al Sud, in cui ogni partita è come una finale mondiale e non ci si può distrarre mai, bisogna giocare coi muscoli e col cuore, perché in una partita del calcetto al Sud si possono anche rompere delle amicizie e rovinare la reputazione.
Perché il vero bambino del Nord non è mai stato così a stretto contatto con cani randagi e non gli è mai andato vicino l'ubriacone ad urlargli con il massimo dell'accento intimidatorio che quella zona è sua.
Mi ricordo un'estate lontana. Ci si era presa l'abitudine di passarci una bici distrutta, senza freni e pedali d'occasione. Un mio amico si fece un giro e cadde rovinosamente alla fine di una discesa. Per inciso quel paese è fatto di sole salite e discese. Era il mio turno e non potevo rifiutarmi.
Mi trovai sul corso principale del paese a velocità folle e non avevo molte opzioni. Continuare dritto verso questa corso che ad un certo punto sarebbe diventato una discesa ripidissima,;buttarmi per terra lì all'istante; tentare il numero: curva a tutta velocità a sinistra verso la piazza del paese.
Scelsi la terza, curvone a velocità della luce, cercai di frenare un po' col piede, sentii la suola della scarpa che chiedeva pietà. Adrenalina all'ennesima potenza, le tempie che battevano peggio dell'hardcore, assoluta apnea. La gente mi guardava un po' con ammirazione, un po' con disprezzo, se fossi caduto mi sarei sfracellato, se avessi beccato qualcuno l'avrei sfracellato.
Un attimo e mi trovai all'interno della piazza con l'inerzia di quella folle curva che stava finendo. Sospiro di sollievo, la tensione che cominciava pian piano a scendere ai livelli di una persona sana.
Avevo superato la prova del nove. Quel giorno capii che potevo fidarmi di me stesso, del mio intuito e del mio sangue freddo.
Non avrei mai fatto una cosa del genere sulle strade del Nord.

Ricordi ( da uno scritto di due anni fa )


..la finestra è aperta, in cielo non c'è il sole, giornata grigia quella di oggi..

Ugualmente però si respira una certa allegria.. ..qui nel parco fanno i giochi della gioventù (si chiameranno ancora così?). Automaticamente penso all'estate, e penso a come sia cambiata da quando mi sono trasferito a Torino. Anche ora l'estate la trascorro a Rocchetta, ma è diverso da come era prima. Prima la vedevo nascere.. ..crescere...

In questo senso mi vengono in mente gli anni in cui facevo le medie, dove da maggio in poi vedevi la natura esplodere con i suoi colori...

Il 21 giugno.... Estate nonchè giorno del mio compleanno... da questa data in poi, anche psicologicamente cambiava tutto... ..erano davvero vacanze...!
Non dimenticherò mai quelle giornate. Io abitavo su alla Rocca, ossia la parte vecchia del paese, mi alzavo per le 08:00 e passavo a chiamare il mio compare Francesco, allora giù al bar di "Fonzie", quindi partitona al videogame "Rambo III" dunque gelato e via al campo sportivo
Nella polvere del campo fino a mezzogiorno.. tornavo a casa di colore marrone... ..e non era perchè m'ero abbronzato...!

..Estate, quante cose si potrebbero raccontare...

Più di recente mi viene in mente quando in quelle afosissime giornate di luglio verso le tre del pomeriggio in cui come al solito scendevo in piazza (.."piazzere" io ..che dovevo fare a casa..?!) ed aspettavo (speravo) di trovare qualcuno. Alle volte beccavo Fedele, con la sua cinquecento triposto (mancante del sedile anteriore destro ..e per questo era, ed è ..comoda assai..) col tettuccio spalancato.. ..ti mettevi fuori a prendere quel vento "africano" sulla faccia.. sensazioni stupende..

Fedele: Antò, vieni, andiamo a fare un giro..
Io: Ok

..non serviva aggiungere altro..!
Alle volte prendevamo un'anguria e ce ne andavamo in gruppo, a mò dì carovana, presso una delle tante fontane in giro per il paese, calavamo l'anguria in acqua e aspettavamo che si raffreddasse un pò ..e li tra amici, tra compagni di scuola.. si passava il tempo in allegria..

Ancora..

Quella volta che mi venne la felice idea, di saltare sul mio Nrg (...lo scooter...) e farmi quel centinaio e passa (non lo so..mica li contavo.. giravo e basta) di chilometri in giro per i paesini ..partii alle 14:00 rincasai alle 22:00 circa... ..praticamente mi son fermato solo per far benzina... (due volte...) ...!

ah la Rocca!